Serenità? Si grazie!

«Ma tu, Katya, sei felice?»

«Sono serena.»

«Che bello che deve essere…»

 

Così esordiva un post pubblicato recentemente sulla mia pagina Facebook nel quale ho condiviso con voi un pensiero su un argomento a me molto caro: la serenità.

È facile immaginare perché molti di voi si siano sentiti coinvolti: tutti vogliamo essere sereni.

Parliamo sempre di felicità, la invochiamo a gran voce, ma è la serenità interiore il nostro desiderio primordiale, ne abbiamo bisogno come l’aria.

 

Cos’è la serenità?

A volte temo che molti si perdano nella ricerca affannosa della felicità dimenticando la serenità, quasi che l’essere felici sia un premio da ottenere a qualunque prezzo. Poi, però, ascolto e leggo le vostre parole e il mio cuore riceve una sana dose di gioia quotidiana, perché non vi è cosa più bella del percepire quanto ognuno di voi si impegni per essere sereno davvero, non solo felice.

Perché distinguo la serenità dalla felicità? Perché la felicità è una condizione momentanea, mentre la serenità è uno stato perenne di benessere spirituale che richiede impegno e volontà per essere raggiunto.

 

Cosa succede quando la serenità manca?

Occorre serenità per concentrarsi sul lavoro, per studiare, per costruire e coltivare relazioni sane. La mancanza di serenità ci fa sentire perennemente in bilico e in guerra col mondo, come se non vi fosse nulla per cui esser grati, come se perdessimo quella capacità fanciullesca di meravigliarci e sorridere anche per le cose più piccole.

 

È possibile raggiungere la serenità?

Sì, e ho pensato ad una metafora bellissima con la quale accompagnarvi in questo cammino verso la serenità: quando la serenità manca, è come se vivessimo in un eterno solstizio d’inverno, come se la giornata più corta e più buia dell’anno scandisse perennemente la nostra quotidianità. Quello che invece accade meravigliosamente a partire dal giorno successivo al solstizio d’inverno è la perfetta metafora del raggiungimento della serenità: un frammento di luce in più giorno dopo giorno, tanto quanto basta per cominciare o riprendere ad ammirare la luce.

Così come le giornate tornano ad allungarsi, anche l’Anima può toccare il fondo per poi tornare coraggiosamente a galla un passo dopo l’altro, lasciandosi sorprendere nuovamente dai raggi luminosi che penetrano dalla finestra.

 

Come ritrovare la serenità interiore?

Lo so, non è affatto facile riuscire sempre a trovare quella nota positiva che possa mettere a tacere le difficoltà e i momenti bui che attraversiamo (una separazione, un lutto, un momento di solitudine, problemi di salute, di lavoro, ecc.), così oggi sento il bisogno di accarezzarvi l’Anima con questi piccoli consigli.

 

  • Imparate ad amarvi davvero e a rispettarvi per quello che siete

Siamo un meraviglioso e inimitabile groviglio di pensieri, paure, difetti, peculiarità, limiti, aspirazioni, ognuno con la propria storia e il proprio posto nel mondo. Per essere sereni, basterebbe ricordarcelo sempre, invece ci sentiamo spesso inadeguati.

Essere perfetti, vivere una vita perfettamente in linea con i propri sogni, avere relazioni perfette, condurre un lavoro perfetto è un’utopia. La frustrazione deriva dal voler raggiungere a tutti i costi una perfezione che non esiste, la serenità, invece, è un percorso di accettazione, consapevolezza e riconoscimento del proprio valore e cammino di vita, nonché un atto di amore nei propri confronti.

 

  • Non lasciatevi travolgere dai sensi di colpa

Nella lotta eterna tra il «se avessi, se fossi, se avessi potuto» e il «se invece», ricordatevi che il “se invece” delle alternative, delle possibilità vince sempre. Se vi capita di commettere uno sbaglio, non lasciatevi irrigidire dal senso di colpa: “se invece” cogliete l’occasione, avete la possibilità di porre rimedio e sentirvi in pace con voi stessi per averci provato.

 

  • Scoprite quanto spesso vi arrabbiate durante la giornata

Più ci lasciamo guidare dalla rabbia e dall’ansia, più diventa complicato focalizzarsi su ciò che ci procura serenità.

Concedetevi una pausa dal passato, dagli errori, dalle cose che non vanno, e godetevi le emozioni positive che provate quando fate ciò che vi piace, che sia una passeggiata, un hobby, una telefonata ad una persona cara, leggere un libro, ascoltare musica, ridere di gusto, aiutare, tornare a casa dopo una lunga giornata. Come si fa a non esser grati per tutti questi spicchi di serenità?

 

Quando respirate serenità, fateci caso e onoratela, e mostrate gratitudine per il fatto di essere qui ed ora, ché la vita è un dono meraviglioso e non possiamo correre il rischio di auto-sabotarci.

 

 

 

Sono Katya Giannini, esperta in dinamiche dell’inconscio. Aiuto le persone in difficoltà a ritrovare il benessere e l’armonia nella vita elaborando le convinzioni sabotanti e trasformandole in nuovi talenti e opportunità.

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